Villa Rubini a Merlana fu costruita nel XVIII secolo dall’antica famiglia friulana dei conti Mantica.

Nel 1833 il conte Nicolò del fu Leonardo Mantica vendette l’intero complesso, con l’adiacente tenuta agricola di 272 campi friulani, a Domenico Rubini il quale, sviluppando l’attività del padre Pietro, era divenuto uno dei maggiori produttori di filati di seta in Friuli, filati che provvedeva a commerciare su larga scala, viaggiando (evidentemente in carrozza!) per raggiungere Milano e Vienna, dove aveva allestito depositi dei suoi prodotti.

Fu lui che provvide a costruire al lato Nord del giardino un nuovo magazzino agricolo, in sostituzione di quello più piccolo precedente. Si tratta del tipico “folador” della pianura friulana: cioè un edificio con al piano terra due lunghi vani affiancati, uno a Sud destinato a tinaia, ed uno a Nord destinato a cantina, e al primo piano un unico vano destinato a deposito delle granaglie.

In un periodo successivo l’edificio venne utilizzato per l’allevamento del baco da seta, installandovi i necessari fornelletti, in seguito rimossi.