La casa e studio Valle a Udine è un complesso formato da due case adiacenti parti di un lotto gotico nel centro storico di Udine e comprendente all’interno un giardino con una terza casa isolata. La casa principale di tre livelli con una superficie totale di 470 mq è posta all’angolo tra la storica Piazza Primo Maggio –ai piedi del colle del castello di Udine- e Via Giovanni da Udine. È un edificio di tre piani con un portico sull’angolo ed è occupato al piano terreno dallo Studio Valle Architetti Associati e al primo e secondo livello da una prima abitazione. Il nucleo della casa risale al 1530 circa con successive aggiunte sette-ottocentesche tra cui un corpo di fabbrica rivolto verso il giardino che forma un ampio terrazzo di 50 mq al primo piano. La seconda casa è un edifico settecentesco di tre piani che si affaccia su Via Giovanni da Udine con una superficie totale di 180 mq ed è collegata internamente alla casa principale su tutti e tre i livelli. Vi sono due scale principali: una per la parte cinquecentesca accessibile dal portico e che connette tutti i livelli con la strada; una per la parte ottocentesca che connette tutti i livelli con la strada e il giardino interno. Il giardino posto a sud delle due case e affacciato su Piazza Primo Maggio è un uno spazio storico con alberi monumentali di circa 700 mq. Su di esso si apre una casa isolata ottocentesca di due piani con una superficie totale di di 130 mq.
La casa sembra cresciuta come un’aggregazione di corpi aggiunti nel tempo che gravitano attorno al giardino. In realtà questa stratificazione è apparente perché frutto di un progetto unitario di riuso. Le case e il giardino furono acquistate nel 1970 dall’architetto Gino Valle, mio padre, che le ristrutturò, le unì internamente in un’unica residenza al primo e secondo piano, lasciando il livello terreno per il proprio studio. Il giardino fu sistemato da Ippolito Pizzetti negli anni Ottanta. Le case principale e secondaria sono state ulteriormente ristrutturate nel 2017 e sono ad oggi occupate rispettivamente da Piera Ricci Menichetti Valle e Pietro Valle, per quanto sono rimaste internamente collegate. La proprietà di tutti gli immobili e del giardino è di Pietro Valle.
La ristrutturazione di Gino Valle ha liberato tramezzi e suddivisioni formando un ambiente spazialmente continuo sottolineato dai pavimenti di legno e dai muri tinteggiati di bianco. Anche gli esterni e i serramenti di legno storici recuperati sono tinteggiati di bianco e fanno da sfondo al murale dell’artista Carlo Ciussi che sottolinea la presenza del portico sulla piazza. La casa è considerata dalla critica architettonica internazionale un esempio di riuso del patrimonio passato attuata in un periodo precedente alla riscoperta dei centri storici.
Il senso di una crescita casuale percepibile nell’insieme degli edifici è accentuato dall’informalità dell’arredo interno che vede l’accostamento di elementi diversi aggiunti nel tempo. Essi sono tutti pezzi “d’affezione”: oggetti storici di design, opere d’arte moderna, singoli frammenti emersi da regali di famiglia e acquisizioni da collezionista. Tra essi troviamo quadri, arazzi e sculture di Lichtenstein, Burri, Afro, Radice, Boetti, Stella, Warhol, Buren, Matta-Clark, Ciussi, Zigaina, Pellis, Buzzati, Ceroli nonché stampe di Piranesi e Magritte. Vi sono diversi pezzi d’arredo storici di Hoffman, D’Aronco, Sello, Terragni, Bertoja e Giò Ponti.
L’archivio contiene l’intera opera dell’architetto Gino Valle (1923-2003), considerato uno dei maestri dell’architettura italiana del Novecento e del padre Provino Valle (1887-1955) anch’egli architetto. L’archivio di Gino Valle consta di 40.000 disegni originali, 1500 fotografie (stampe originali e negativi di fotografi come Fulvio Roiter, Ugo Mulas, Italo Zannier, Carla de Benedetti, Giovanni Chiaramonte, Gabriele Basilico), 2000 diapositive, 15.000 riviste di architettura storiche. L’archivio di Provino Valle consta di 8.000 disegni, e 2500 foto e negativi originali d’epoca. La libreria di Provino e Gino contiene circa 10.000 volumi di architettura tra cui alcune edizioni storiche dei trattati di Palladio, Durand, Rondelet e Letarouilly.
La casa, studio, giardino e archivio Valle formano un unicum ambientale e insediativo che si vuole preservare nella sua configurazione informale cresciuta nel tempo.