Il palazzo, collocato nel centro cittadino nelle immediate vicinanze dei luoghi più suggestivi di Udine, è una costruzione di sobria eleganza che assomma in sé i caratteri dei palazzi nobiliari e nello stesso tempo quelli delle case padronali della provincia friulana.
Aperto il portone, ci si trova in un sottoportico di inusitata grandezza, una vera e propria suggestiva “piccola piazza” dai muri non intonacati (che lasciano a vista il ciottolame o le grosse pietre di costruzione) e dal soffitto a travi. Sulla parete di destra è appeso un affresco, attribuito a Gaspare Negro, staccato da una casa di Mercatonuovo negli anni Trenta e qui portato. È una composizione di pregio, eseguita secondo i modi propri degli udinesi influenzati dal Pordenone e databile al 1540 circa.
Piu avanti, un mascherone granario in pietra sembra ricordarci le distese di campi che un tempo circondavano il palazzo (il «vasto fondo» di cui parla il Rota nel 1847), le proprietà terriere dei padroni di casa e la vita agricola che si svolgeva nelle casette -sempre di proprietà Orgnani -, di cui rimane memoria in un disegno del 1824.