Costruita nel XVII sec. per conto della famiglia Lovaria che tuttora vi abita rappresenta un esempio della fusione degli stili della villa padronale friulana e della villa veneta con prospetto allungato e centralmente un timpano sorretto da lesene.
Gli interni sono caratterizzati da un apparato decorativo neoclassico dei primi ‘800. Posteriormente alla villa ampio parco e giardino all’italiana.
Recentemente è stata oggetto di interventi di manutenzione che hanno riportato alla luce l’affresco dello stemma nobiliare incluso nel timpano di facciata.
Il complesso dominicale è costituito dall’edificio principale che, con gli annessi rustici laterali, forma un impianto planimetrico irregolare a “C” che racchiude il cortile d’onore con un platano secolare. Nel 1800 la villa passò al ramo spagnolo della famiglia, i quali apportarono modifiche sia alla facciata che all’interno per adattare le semplici forme dell’edificio originario alle esigenze e al gusto dei nuovi proprietari.
La dimora è un tipico esempio architettonico in cui sono fusi il modello della casa padronale friulana con quello della villa veneta patrizia con il prospetto contrassegnato da un forte linearismo.
Il corpo principale è articolato su tre piani, la pianta allungata è raddoppiata in larghezza e presenta un salone centrale passante, mentre sul lato anteriore destro è collocato lo scalone. La parte centrale della facciata principale è delimitata da due lesene poggianti su piedistalli ed è caratterizzata da un frontone triangolare, leggermente aggettante, ornato nei suoi vertici da elementi in pietra.
Nella parte posteriore si trova il parco di ca. 20.000 mq. nel quale si possono ammirare una luminosa limonaia e numerose piante secolari su cui domina un maestoso Cedrus deodara (circonferenza fusto 590 cm. altezza 30 m.) catalogato, per età e dimensione, tra gli alberi monumentali della regione.”